❌ come risolvere ssd clonazione fallita: cause e soluzioni passo dopo passo

16 January 2026 • 6 min lettura

🚀 Prova questo prima (2 minuti)

  1. Riavvia il computer: Un semplice riavvio può risolvere blocchi temporanei del sistema o del software di clonazione.
  2. Controlla i cavi: Assicurati che l’SSD di destinazione sia collegato saldamente con cavi SATA o USB funzionanti.
  3. Cambia porta/cavo: Prova a collegare l’SSD a un’altra porta USB o SATA, o usa un cavo/adattatore diverso.
  4. Disattiva l’antivirus: Temporaneamente disabilita il tuo software antivirus, che a volte può interferire con l’accesso ai dischi.

Risposta rapida

La clonazione di un SSD fallisce spesso a causa di problemi di connessione, settori danneggiati sul disco di origine o incompatibilità del software. La soluzione più comune prevede di verificare i cavi e le porte, eseguire un controllo dell’integrità del disco di origine e riprovare con un software di clonazione alternativo.

Contenuto

Cosa sta succedendo esattamente?

Quando la clonazione di un SSD fallisce, il processo si blocca, mostra un messaggio di errore, o l’SSD clonato non viene riconosciuto dal sistema o non si avvia correttamente. Questo significa che il sistema operativo o i dati non sono stati trasferiti con successo dal disco di origine al nuovo SSD, rendendo quest’ultimo inutilizzabile per l’avvio o l’accesso ai file.

L’errore impedisce di migrare il sistema operativo o di creare una copia esatta del disco, costringendoti a rimanere con il vecchio disco o a dover reinstallare tutto da capo. L’SSD di destinazione potrebbe apparire vuoto, non formattato o con partizioni danneggiate.


Cause più comuni

I motivi abituali sono:


Come risolvere passo dopo passo

1️⃣ Controlla le basi

Prima di procedere con soluzioni più complesse, è fondamentale assicurarsi che le configurazioni fisiche e software più semplici siano corrette. Questi passaggi rapidi possono risolvere una grande percentuale di problemi di clonazione fallita.

  1. Verifica i cavi: Assicurati che i cavi SATA o USB siano ben inseriti sia nel disco di origine che nell’SSD di destinazione e nel computer.
  2. Cambia porta/cavo: Prova a collegare l’SSD di destinazione a una porta SATA o USB diversa. Se usi un adattatore USB, prova un altro adattatore o cavo.
  3. Riavvia il computer: Un riavvio completo può risolvere problemi temporanei del sistema operativo o del software.
  4. Disattiva antivirus/firewall: Disabilita temporaneamente qualsiasi software di sicurezza che potrebbe bloccare l’accesso ai dischi.
  5. Prova un altro software di clonazione: Se il problema persiste, prova un programma diverso (es. Macrium Reflect, AOMEI Backupper, Clonezilla).

2️⃣ Verifica la configurazione del sistema

Una configurazione errata nel BIOS/UEFI o in Gestione Disco può impedire il riconoscimento o l’avvio dell’SSD clonato.

Accedi al BIOS/UEFI del tuo computer (solitamente premendo F2, DEL o F10 all’avvio). Assicurati che l’SSD di destinazione sia elencato e riconosciuto. Controlla che la modalità SATA sia impostata su AHCI (non IDE), poiché è essenziale per le prestazioni e la compatibilità degli SSD. Dopo la clonazione, verifica l’ordine di boot per assicurarti che il computer tenti di avviarsi dal nuovo SSD.

In Windows, apri “Gestione Disco” (cerca “diskmgmt.msc”). Assicurati che l’SSD di destinazione sia inizializzato e che le sue partizioni siano visibili e abbiano un formato compatibile (MBR o GPT, a seconda del disco di origine e del sistema). Se l’SSD appare come “Non allocato”, potrebbe essere necessario inizializzarlo, ma fai attenzione a non cancellare dati se hai già tentato una clonazione.

3️⃣ Aggiorna o reinstalla i driver

Driver obsoleti o corrotti possono causare problemi di riconoscimento del disco e fallimenti nella clonazione.

Apri “Gestione Dispositivi” (cerca “devmgmt.msc” nella barra di ricerca di Windows). Espandi la sezione “Controller IDE ATA/ATAPI” e “Controller di archiviazione”. Clicca con il tasto destro su ogni voce e seleziona “Aggiorna driver”. Se l’aggiornamento automatico non trova nulla, puoi cercare i driver più recenti sul sito web del produttore della tua scheda madre o del tuo SSD.

Se l’aggiornamento non risolve, prova a disinstallare i driver dei controller di archiviazione e riavvia il computer. Windows tenterà di reinstallarli automaticamente al riavvio. Questo può risolvere problemi di corruzione dei driver che impediscono al sistema di comunicare correttamente con l’SSD.

4️⃣ Verifica lo spazio e l’integrità del disco di origine

Problemi sul disco di origine sono una causa comune di fallimento della clonazione, poiché il software non riesce a leggere i dati correttamente.

Esegui un controllo dell’integrità del disco di origine. Apri il Prompt dei comandi come amministratore e digita chkdsk C: /f /r (sostituisci C: con la lettera del tuo disco di origine). Questo comando cercherà e tenterà di riparare settori danneggiati. Assicurati inoltre che ci sia spazio sufficiente sul disco di origine per eventuali file temporanei del software di clonazione.

Considera anche l’utilizzo di strumenti di diagnostica come CrystalDiskInfo per verificare lo stato di salute (S.M.A.R.T.) del disco di origine. Se mostra avvisi o errori, il disco potrebbe essere fisicamente danneggiato, rendendo la clonazione difficile o impossibile. In tal caso, il backup dei dati è prioritario.

5️⃣ Verifica compatibilità e permessi

La clonazione richiede che il software abbia i permessi necessari e che ci sia compatibilità tra i dischi e il sistema.

Assicurati che il software di clonazione sia compatibile con il tuo sistema operativo (es. Windows 10/11) e con il tipo di dischi che stai utilizzando (es. da HDD a SSD, da SATA a NVMe). Esegui sempre il software di clonazione come amministratore per garantire che abbia i permessi necessari per accedere e modificare i dischi.

Verifica che il disco di destinazione abbia lo stesso schema di partizione (MBR o GPT) del disco di origine, o che il software di clonazione sia in grado di convertirlo automaticamente. Se stai clonando un sistema operativo moderno (Windows 10/11) su un SSD, è probabile che tu debba usare GPT. Se riscontri problemi di avvio dopo la clonazione, prova a disabilitare temporaneamente “Secure Boot” nel BIOS/UEFI.


Quando niente funziona

Se hai provato tutti i passaggi e la clonazione continua a fallire, potresti dover considerare opzioni più drastiche. Potrebbe esserci un problema hardware irrisolvibile con uno dei dischi o una profonda incompatibilità.

In questi casi, potresti dover ricorrere a un servizio professionale di recupero dati o di assistenza tecnica. Un tecnico può diagnosticare problemi hardware specifici o utilizzare strumenti di clonazione avanzati. In alternativa, se il tuo obiettivo è solo avere il sistema operativo sul nuovo SSD, potresti considerare di eseguire un’installazione pulita di Windows o del tuo OS, e poi copiare manualmente i tuoi dati personali.


⚠️ Avvisi importanti

Aggiornato con le soluzioni più recenti verificate.

Domande frequenti (FAQ)

❓ ❓ Perché appare ma non si apre?
Potrebbe essere un problema di lettere di unità mancanti, partizioni non attive o un filesystem danneggiato. Prova ad assegnare una lettera di unità tramite Gestione Disco o a marcare la partizione come attiva.
❓ ❓ È un problema permanente?
No, nella maggior parte dei casi i problemi di clonazione fallita sono risolvibili. Raramente indicano un guasto hardware irreparabile, ma piuttosto una configurazione errata o un problema software.
❓ ❓ Posso perdere dati?
Se la clonazione fallisce, i dati sul disco di origine sono generalmente al sicuro e non vengono modificati. Tuttavia, il disco di destinazione potrebbe essere sovrascritto o reso inutilizzabile, richiedendo una nuova inizializzazione.
❓ ❓ Dipende dal mio computer o sistema?
Sì, la configurazione hardware del tuo computer (scheda madre, controller SATA), i driver installati e la versione del sistema operativo possono influenzare significativamente il successo della clonazione.
❓ ❓ Quanto tempo ci vuole per risolverlo?
La risoluzione può variare da pochi minuti (per un controllo cavi o un riavvio) a diverse ore, se sono necessarie diagnostiche approfondite, aggiornamenti driver o tentativi ripetuti con software diversi.