Cosa sta succedendo esattamente?
Quando la clonazione di un SSD fallisce, il processo si blocca, mostra un messaggio di errore, o l’SSD clonato non viene riconosciuto dal sistema o non si avvia correttamente. Questo significa che il sistema operativo o i dati non sono stati trasferiti con successo dal disco di origine al nuovo SSD, rendendo quest’ultimo inutilizzabile per l’avvio o l’accesso ai file.
L’errore impedisce di migrare il sistema operativo o di creare una copia esatta del disco, costringendoti a rimanere con il vecchio disco o a dover reinstallare tutto da capo. L’SSD di destinazione potrebbe apparire vuoto, non formattato o con partizioni danneggiate.
Cause più comuni
I motivi abituali sono:
- 🔧 Connessioni difettose: Cavi SATA allentati, danneggiati o adattatori USB non funzionanti possono impedire una corretta comunicazione con l’SSD di destinazione.
- 🔧 Settori danneggiati sul disco di origine: Se il disco da clonare presenta settori illeggibili, il software di clonazione si blocca o fallisce nel copiare quei dati.
- 🔧 Spazio insufficiente sull’SSD di destinazione: Anche se la dimensione nominale è simile, l’SSD di destinazione potrebbe avere meno spazio utilizzabile, impedendo il trasferimento completo.
- 🔧 Software di clonazione obsoleto o incompatibile: Il programma utilizzato potrebbe non supportare il tipo di disco (NVMe, SATA), il filesystem o la versione del sistema operativo.
- 🔧 Problemi di compatibilità hardware/firmware: Il BIOS/UEFI del computer potrebbe non essere configurato correttamente per riconoscere il nuovo SSD o la modalità SATA.
- 🔧 Interferenze di altri programmi: Antivirus, firewall o altri software in background possono bloccare l’accesso ai dischi o interferire con il processo di clonazione.
Come risolvere passo dopo passo
1️⃣ Controlla le basi
Prima di procedere con soluzioni più complesse, è fondamentale assicurarsi che le configurazioni fisiche e software più semplici siano corrette. Questi passaggi rapidi possono risolvere una grande percentuale di problemi di clonazione fallita.
- Verifica i cavi: Assicurati che i cavi SATA o USB siano ben inseriti sia nel disco di origine che nell’SSD di destinazione e nel computer.
- Cambia porta/cavo: Prova a collegare l’SSD di destinazione a una porta SATA o USB diversa. Se usi un adattatore USB, prova un altro adattatore o cavo.
- Riavvia il computer: Un riavvio completo può risolvere problemi temporanei del sistema operativo o del software.
- Disattiva antivirus/firewall: Disabilita temporaneamente qualsiasi software di sicurezza che potrebbe bloccare l’accesso ai dischi.
- Prova un altro software di clonazione: Se il problema persiste, prova un programma diverso (es. Macrium Reflect, AOMEI Backupper, Clonezilla).
2️⃣ Verifica la configurazione del sistema
Una configurazione errata nel BIOS/UEFI o in Gestione Disco può impedire il riconoscimento o l’avvio dell’SSD clonato.
Accedi al BIOS/UEFI del tuo computer (solitamente premendo F2, DEL o F10 all’avvio). Assicurati che l’SSD di destinazione sia elencato e riconosciuto. Controlla che la modalità SATA sia impostata su AHCI (non IDE), poiché è essenziale per le prestazioni e la compatibilità degli SSD. Dopo la clonazione, verifica l’ordine di boot per assicurarti che il computer tenti di avviarsi dal nuovo SSD.
In Windows, apri “Gestione Disco” (cerca “diskmgmt.msc”). Assicurati che l’SSD di destinazione sia inizializzato e che le sue partizioni siano visibili e abbiano un formato compatibile (MBR o GPT, a seconda del disco di origine e del sistema). Se l’SSD appare come “Non allocato”, potrebbe essere necessario inizializzarlo, ma fai attenzione a non cancellare dati se hai già tentato una clonazione.
3️⃣ Aggiorna o reinstalla i driver
Driver obsoleti o corrotti possono causare problemi di riconoscimento del disco e fallimenti nella clonazione.
Apri “Gestione Dispositivi” (cerca “devmgmt.msc” nella barra di ricerca di Windows). Espandi la sezione “Controller IDE ATA/ATAPI” e “Controller di archiviazione”. Clicca con il tasto destro su ogni voce e seleziona “Aggiorna driver”. Se l’aggiornamento automatico non trova nulla, puoi cercare i driver più recenti sul sito web del produttore della tua scheda madre o del tuo SSD.
Se l’aggiornamento non risolve, prova a disinstallare i driver dei controller di archiviazione e riavvia il computer. Windows tenterà di reinstallarli automaticamente al riavvio. Questo può risolvere problemi di corruzione dei driver che impediscono al sistema di comunicare correttamente con l’SSD.
4️⃣ Verifica lo spazio e l’integrità del disco di origine
Problemi sul disco di origine sono una causa comune di fallimento della clonazione, poiché il software non riesce a leggere i dati correttamente.
Esegui un controllo dell’integrità del disco di origine. Apri il Prompt dei comandi come amministratore e digita chkdsk C: /f /r (sostituisci C: con la lettera del tuo disco di origine). Questo comando cercherà e tenterà di riparare settori danneggiati. Assicurati inoltre che ci sia spazio sufficiente sul disco di origine per eventuali file temporanei del software di clonazione.
Considera anche l’utilizzo di strumenti di diagnostica come CrystalDiskInfo per verificare lo stato di salute (S.M.A.R.T.) del disco di origine. Se mostra avvisi o errori, il disco potrebbe essere fisicamente danneggiato, rendendo la clonazione difficile o impossibile. In tal caso, il backup dei dati è prioritario.
5️⃣ Verifica compatibilità e permessi
La clonazione richiede che il software abbia i permessi necessari e che ci sia compatibilità tra i dischi e il sistema.
Assicurati che il software di clonazione sia compatibile con il tuo sistema operativo (es. Windows 10/11) e con il tipo di dischi che stai utilizzando (es. da HDD a SSD, da SATA a NVMe). Esegui sempre il software di clonazione come amministratore per garantire che abbia i permessi necessari per accedere e modificare i dischi.
Verifica che il disco di destinazione abbia lo stesso schema di partizione (MBR o GPT) del disco di origine, o che il software di clonazione sia in grado di convertirlo automaticamente. Se stai clonando un sistema operativo moderno (Windows 10/11) su un SSD, è probabile che tu debba usare GPT. Se riscontri problemi di avvio dopo la clonazione, prova a disabilitare temporaneamente “Secure Boot” nel BIOS/UEFI.
Quando niente funziona
Se hai provato tutti i passaggi e la clonazione continua a fallire, potresti dover considerare opzioni più drastiche. Potrebbe esserci un problema hardware irrisolvibile con uno dei dischi o una profonda incompatibilità.
In questi casi, potresti dover ricorrere a un servizio professionale di recupero dati o di assistenza tecnica. Un tecnico può diagnosticare problemi hardware specifici o utilizzare strumenti di clonazione avanzati. In alternativa, se il tuo obiettivo è solo avere il sistema operativo sul nuovo SSD, potresti considerare di eseguire un’installazione pulita di Windows o del tuo OS, e poi copiare manualmente i tuoi dati personali.
⚠️ Avvisi importanti
- Evita di formattare il disco di origine prima di essere assolutamente certo che la clonazione sia riuscita e che il nuovo SSD funzioni perfettamente come disco di avvio.
- Non scollegare l’SSD di destinazione o il disco di origine durante il processo di clonazione per evitare la corruzione dei dati su entrambi i dischi.
- Fai sempre un backup completo dei dati importanti prima di tentare qualsiasi operazione di clonazione o migrazione del sistema operativo.
- Usa software di clonazione affidabili e aggiornati per minimizzare i rischi di errori, problemi di compatibilità e potenziali perdite di dati.
Aggiornato con le soluzioni più recenti verificate.